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La verità sul caso Harry Quebert PDF ePUB Download di Joël Dicker



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Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, è nel pieno di un blocco creativo. Così decide di rivolgersi al suo mentore, Harry Quebert, uno degli autori più stimati del paese, nella speranza di superare la crisi e consegnare in tempo il suo nuovo libro. Ma quello che aspetta Marcus non è certo una vacanza: nella villa di Harry infatti la polizia rinviene dopo trent’anni il corpo della giovane Nola Kellergan, scomparsa nel 1975. Tra i due si era consumata una relazione burrascosa, anche per via della differenza d’età, quindi lo scrittore diventa presto l’indiziato principale, l’opinione pubblica gli si avventa contro e accusato di omicidio rischia la pena di morte. A Marcus il compito di investigare: tra i libri del suo maestro, nel passato degli stimati abitanti di Aurora, con il solo obiettivo di salvare Harry, la propria carriera e forse anche se stesso.
Dettagli del libro :
Autore : Joël Dicker
★★★★☆ 4.4 su 5 stelle (6642 voti)
Langue : Italiano
ISBN-10 : 8830104256
Dimensione del file: 12 MB
Formati supportati : PDF, EPUB, Kindle, Audio HTML, RTF, TXT, MOBI.
Dispositivi compatibili : Android, Apple, iPad, iPhone, PC, Amazon Kindle.
Sto leggendo questo libro dopo aver letto il Caso Alaska Sanders. Avrei dovuto fare il contrario, ma non conoscevo lo scrittore. La trama e lo sviluppo del romanzo seguono i passi del secondo, la focalizzazione sulla ricerca e ricostruzione della vita della vittima condurrà all'epilogo e all'individuazione del colpevole. Tratti comuni i messaggi anonimi messi sotto la porta o sul parabrezza, i colori delle auto usate dagli indiziati (il nero la fa da padrone), il dilemma tra il dichiararsi colpevole , pur non essendolo, per evitare la condanna a morte, o negare, il cadavere della bella ragazza assassinata all'inizio del romanzo, un fatto misterioso avvenuto in una città lontana dove la famiglia della ragazza viveva e che l'ha condotta a spostarsi, ecc.Ottima scrittura, trama avvincente che ti stimola a procedere, ma non credo che acquisterò il prossimo lavoro. La verità sul caso Harry Quebert PDF ePUB Download gratis Storia 5 stelle. Scrittura 5 stelle. Nonostante la numerosità delle pagine il libro scorre perché i colpi di scena sono tanti fino all'ultima pagina. Di certo non ci. si annoia per cui assolutamente consigliato. La mia valutazione complessiva è 4 stelle perché non lo considero il romanzo ma solo un romanzo ben scritto nonostante qualche errore di grammatica. Ripetitivo a volte e con digressioni superflue che non aggiungono nulla. Un bel puzzle! PDF La verità sul caso Harry Quebert gratuit stupendo, quando ti mancano 100 pagine e pensi cosa serva leggere altre 100 pagine se hai già capito come va a finire vuol solo dire che non hai ancora capito nulla. Trama lineare nella sua complessità con un panorama di personaggi variegati ben descritti. Scritto bene in maniera molto scorrevole. Consiglio anche la serie su amazon prime perchè seppur in forma ridotta ricalca molto bene il libro. Naturalmente bisogna prima leggere il libro!!! ePUB La verità sul caso Harry Quebert livre online Che dire... una bella lettura.Un giallo da leggere tutto d'un fiato fino alla fine .Dopo averlo letto mi son visto anche la serie televisiva .insomma , a me è piaciuto molto. Scarica PDF La verità sul caso Harry Quebert epub Ritrovandomi a leggere “La verità sul caso Harry Quebert”, romanzo di Joël Dicker ho capito subito che non c’era nulla di “giallo” in questo testo, per quanto si accenni alla misteriosa scomparsa e morte di Nola Kellergan. Mi sembra più un racconto incentrato sulla commedia surreale pseudo teatrale. Dove si parla di super scrittori: sia l’accusato, Harry Quebert, che l’amico dell’accusato, Marcus Goldman. Dove si osanna fine alla nausea di come sia essere figo essere GRANDI SCRITTORI, di come lo scrittore sia meglio degli altri esseri umani, di come basti scrivere un libro – attenzione, scrivere un libro, non narrare una storia, una buona storia, ma scrivere un libro – affinché un perfetto sconosciuto poi va da un grandissimo editore il quale gli pubblica il libro e subito diventa un bestseller mondiale e tutti parlano di lui a ogni angolo, anche in paesini sconosciuti. Di LUI, del GRANDE SCRITTORE che è. E poi il grandissimo editore gli offre milioni di dollari per pubblicare un secondo libro che nemmeno esiste ancora. Favole, insomma, l’autore credo si sia un po’ intromesso troppo nella storia. Non si porta avanti un giallo, ammesso che lo sia davvero, a colpi di dialoghi surreali su tutto, riportanti in forma teatrale, a mo’ di sceneggiatura. A volte diventa una lunga intensa sequenza di battute senza badare a null’altro, ma soprattutto con lo scopo disseminare nella storia concetti, veicolare idee, non lasciando passare un capitolo senza evitare di usare il termine “grande scrittore”. A volte ho usato anche io quel termine, ma dopo aver letto questo libro penso che lo cancellerò dal mio dizionario, magari dirò: un buon autore, un autore pessimo, o mediocre, ma GRANDE SCRITTORE mai più.Idee e concetti disseminati? Uno dei tanti è che non ci si pubblica da soli, solo chi non è un GRANDE SCRITTORE lo fa. Certo, nel 1975 nessuno ci pensava, ma si può sempre ricordare che gli scrittori del passato lo facevano. E comunque il peggio della scrittura, che si fatica anche a chiamarla scrittura, arriva da chi è pubblicato da un editore ed è un bestseller, tipo, non so, magari mi sbaglio, questo libro?, con la pace di pochi bravi e bestseller.Si passa l’idea che per scrivere ci si debba isolare dal mondo in una casa pagata bei soldi per mesi a fare solo quello perché tanto il testo lo vorranno tutti e diventerà un bestseller di cui si potrà vivere. Stephen King, che è un Signor Scrittore, ha scritto storie con personaggi scrittori molto interessanti. Non ha mai messo su un teatrino così rivoltante intorno alla figura dello scrittore. King bada al sodo, questo Joël Dicker sembra appunto voler parlare di tutt’altro.Un scrittore che racconta con umiltà i fatti, senza autoelogiarsi, si rende conto che per un lettore un autore o un altro non fa tanta differenza. I lettori oggi ci sono e domani no. Farsi tante pippe mentali – dentro un libro, tra l’altro – per scrivere un libro come se fosse il libro dei libri dei libri non è normale, soprattutto perché per l’appunto non si tratta del libro dei libri – che non esiste se vogliamo dircela tutta –, e si tratterebbe di un giallo, ma qui si parla di super scrittori. Si potrebbe obiettare che questo romanzo è un lavoro di finzione e quindi il fatto che tutti i personaggi del libro osannino o disprezzino, uno o due personaggi, la figura del GRANDE SCRITTORE fa parte della trama, della finzione, dei personaggi scelti. Non so, ma il concetto passa in ogni capitolo, in ogni dialogo, quindi ho idea che forse l’autore esprima una sua idea personale e che magari voleva scrivere un saggio: “Super scrittori: io sono un GRANDE SCRITTORE e ti dico perché”. Che ha scritto e veicolato dentro un romanzo giallo.Assurdo quando l’autore fa dire a Harry che gli scrittori che si suicidano sono quelli di cui nessuno legge i testi. Certo, se uno scrive sa bene quanto è difficile e snervante arrivare a farsi leggere, ma il fatto che nessuno ti legga non vuol dire che ti devi suicidare. È un dialogo sensato? Utile? Ci sarebbe da chiudere le pagine e smettere di leggere solo per questi sproloqui surreali, completamente surreali. Ma stiamo scherzando o cosa? L’autore, per aver pubblicato con un editore, ed aver venduto qualche copia in più del suo libro non può ritenersi uno Scrittore. Non stiamo parlando di King o di Grisham o di Aciman, i quali hanno una scrittura molto migliore, più profonda, più efficace, reale. E non parliamo nemmeno di un Dostoevskij. Tra l’altro ho notato, chi non l’ha fatto?, che Harry Quebert viene affascinato da questa Nola nello stesso modo in cui il personaggio di cui narra Vladimir Nabokov lo era di Lolita nel romanzo omonimo. Il richiamo è evidentissimo. Giustamente, parlando di grandi scrittori quali Nabokov e Harry Quebert e Marcus Goldman, amico di Harry Quebert e grande scrittore… N-O-L-A come L-O-L-A, ovvero LO-LI-TA.Nola ossessionata dalla figura di Harry GRANDE SCRITTORE se ne innamora perché lui è UN GRANDE SCRITTORE. Lo osanna per questo.Per non parlare dei dialoghi coi poliziotti che, guarda caso, si incentrano sempre sulla figura dello scrittore, stavolta sul super scrittore Marcus Goldman e sulla sua fama di scrittore, tipo decisamente eccentrico ed egocentrico quanto lo è il suo amico Harry Quebert. Per quanto una verità viene detta, cioè che ci sono i bestseller robaccia.Spezzo una piccola lancia a favore del testo. È interessante il concetto che se sei un grande e vieni accusato di una cosa grave, la gente dimentica tre secondi dopo la tua grandezza, fa rimuovere i tuoi libri dalla biblioteca, sei già colpevole, eccetera, eccetera. Unica cosa vera di questo sproloquio di autoesaltazione verso la figura dello scrittore, cosa credibile che c’è in tutta questa storia inventata. Ricorda tanto i fatti di cui tutto il grande cinema americano sembra stato essere colpito negli ultimi mesi, dove sono stati rimossi attori da produzioni praticamente finite, bloccate e chiuse serie TV, addirittura cancellati e ripresi/negati i premi che anni e decenni prima sono stati dati per accuse di molestie varie.I personaggi poi sono piatti, stereotipi nello stereotipo. Tipo Jenny che sogna un matrimonio di lusso con questo GRANDE SCRITTORE perché così potrà fare un grande matrimonio molto sfarzoso che tutti le invidieranno, mica un matrimonio d’amore, mica rappresentando i sentimenti del personaggio verso Harry? Il personaggio di Jenny è messo lì forse per avere ancora una volta modo di parlare dello stesso concetto? Un GRANDE MATRIMONIO non per fare parlare di lei, ma dello scrittore, del GRANDE SCRITTORE, ovvio, no?Il vero problema di questo libro? Si è sbagliata la categoria. Non andava indicato come giallo, ma come romanzo surreale a tratti teatrale, o magari come romanzo molto sperimentale, come bozza mai editata. Credo che se avessero evitato uno strafalcione del genere, si sarebbero risparmiate molte critiche, ma è pur vero che i libri più letti sono romanzi rosa e gialli, quindi non inserendolo nella categoria giallo (la “trama principale” è l’investigazione, più o meno raccontata male, ma la categoria ci “sarebbe”), avrebbero perso una grossissima fetta di lettori. E poi c’è il problema che le categorie non sempre sono esaustive. Un giallo si può scrivere in tanti modi e si possono mischiare generi. Ci sta anche che si mischino generi, ma bisogna avere idea di come si fa e perché lo si fa, perché poi non bisogna ossessionare di continuo con lo stesso concetto, mettendo scene a casaccio.Per non parlare del solito problema dell’e-book. La mancanza di rientri del primo rigo di ogni paragrafo sul Kindle Paperwhite e su app Kindle iOS iPhone. In realtà, si capisce che c’è, ma è una percentuale bassissima rispetto allo spazio disponibile, forse per fare in modo che non sia eccessiva su un computer Desktop con grandi schermi o un tablet di 10". E quindi su Kindle Paperwhite e iPhone diventa inferiore a un millimetro. Un parametro di un file CSS scelto davvero male e che come risultato, spesso, ha il mischiarsi di paragrafi senza poter distinguere dove finisce uno e dove inizia un altro.Insomma un e-book da cui tenersi lontano. Se è gratis rifiutatelo, se costa, sappiate che avete appena buttato i vostri soldi. Se siete curiosi, che vi posso dire?, leggetelo.
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